my Blog – by Eugenio Savino
30 giu
Eccomi qua, dopo diversi mesi in cui ho scelto di non aggiornare il blog per "coltivare" altre composizioni. Ma penso che sia il caso di spolverare le vecchie abitudini, proprio ora che sono dall'altra parte del mondo e comunque ho piacere di condividere con i miei amici quello che sto vivendo. Sabato pomeriggio sono partito alla volta degli USA (destinazione BOSTON) con mia sorella.
Questi primi giorni alloggiamo a casa di Elena, una mia amica che vive e lavora a Boston e poi dopo il 5 ci sposteremo qualche giorno a New York.
Primo impatto sicuramente "wow": grandi dimensioni, tante cose, tanto ordine (Boston ha fatto una politica sulla viabilità che ha portato il traffico delle macchine sotto la strada usata dai pedoni): in questo modo girare anche nelle ore di punta è piuttosto piacevole. La gente è disponibile con i turisti (almeno finora) e l'aria che si respira è davvero positiva.
Chiaramente non mancano anche alcune conrtraddizioni: ad es. fuori sono oltre 30° e in metropolitana (o nei negozi) ci sono i pinguini dal freddo che fa…
Oggi tour a Salem e poi Rockport. Scriverò qualcosa quanto prima, adesso vado verso la doccia
3 apr
Alterno una sequenza di 3 "beh" per riassumere questi mesi di latitanza dal mio blog. Sono "beh" non strafottenti, ma di sincero stupore per tanti eventi belli della mia vita. Un po' di tempo fa pensavo che era da tanto che non scrivevo più nessun post, ma non che avessi smesso di scrivere. Da qualche mese ho "adottato" un quaderno spirituale, fogli di carta rilegati e la classica penna mi accompagnano nelle mie riflessioni sulla Parola di Dio di ogni giorno.
Ma un po' mi manca questa dimensione del blog, non tanto per voglia di "pubblicare" o di "pubblicità" quanto per raccontarmi un po' agli amici che sento di rado e che magari non riesco sempre a contattare…
Beh…finalmente mi sono laureato
beh… arrivati a Pasqua anche quest'anno (e questa è una Pasqua molto nuova e speciale per me)
beh… ora devo iniziare a studiare per i "nuovi" esami (quelli di Teologia)
Oggi è il Sabato Santo, il giorno dopo la crocifissione di Gesù. Mi torna in mente una meditazione del Card. Martini in un libro che mi regalò don Vittorio l'anno scorso. Offriva una prospettiva nuova, calandosi nei cuori di quelle persone che il giorno prima avevano visto nella croce la fine di quel Messia tanto atteso. Erano addolorati, dispiaciuti, ma anche delusi (a loro modo). Purtroppo (per loro) non sapevano che il giorno dopo sarebbe resuscitato e che quella CROCE era il momento più alto della sua Gloria, avrebbe sconfitto la Morte, salvandoci dal nostro peccato.
Il Sabato Santo è il nostro "day after", il giorno dopo le batoste più forti, il giorno in cui ci si sveglia e sembra tutto troppo assurdo per essere successo, ma è successo; è il giorno in cui dobbiamo scegliere se mollare tutto oppure rialzarci. Oggi io sono grato al Signore perchè sono felice di averlo incontrato, e penso a tutti quei "sabati santi" della mia vita dove mi svegliavo con tanti punti interrogativi e cercavo….cercavo….ma il mio cuore (a differenza del mio Io) sapeva che ciò che cercavo aveva un nome ben preciso: GESU'.
31 gen
Bufa: voce del verbo "bufàre" (=nevicare). C'è stata una 3 gg in Seminario sull'evangelizzazione di strada e la Luce nella Notte, ma purtroppo io non ho potuto partecipare per via del servizio a Morciano. Però a pranzo sono stato con quei ragazzi: rivedere don Giacomo e Matteo di Nuovi Orizzonti mi ha fatto davvero piacere! E poi vedere anche i miei amici del Puntogiovane, altri ragazzi dell'evangelizzazione, … è stato davvero bello! Sono molto contento anche di un'altra cosa: ho visto i ragazzi della Luce nella Notte di Rimini con uno sguardo "nuovo" e ricco di Spirito, con quello slancio bello dei momenti di evangelizzazione.
Quando si parla dell'ANNUNCIO si pensa sempre a qualcosa di aulico, di impossibile per la maggior parte di noi. Se parliamo di TESTIMONIANZA sembra sempre che si debba dire/fare chissà cosa… Invece più vado avanti e più mi rendo conto che l'orizzonte che ci si presenta è quello di portare la nostra VITA intera come testimonianza. Lasciare, quindi, che sia il Signore ad agire dentro di noi e per mezzo di noi, lasciare che "non sia più io che vivo ma Cristo vive in me" (diceva San Paolo). Così capita spesso che nella giornata si creino degli spazi, dei momenti in cui si sente forte che il Signore ti chiama a dire qualcosa, spesso un gesto oppure una cosa piccola. Ringrazio il Signore per tutte le volte in cui mi chiama ad essere testimone, pur sapendo i miei limiti, la mia fragilità, la mia cocciutaggine…e Lo ringrazio anche quando sono gli altri a testimoniare e io – immeritatamente – accolgo il loro messaggio custodendolo nel cuore
27 gen
Sono sempre più convinto che il meteo influenzi l'umore delle persone. Apro la pagina di Facebook e leggo gli stati delle persone: una vuole andare via da tutto e da tutti (e chiude con un bestemmione), un altra scrive un VAFF… a caratteri cubitali… Insomma ma cosa succede nei nostri cervelli quando -ad esempio – nevica? Più vado avanti e più penso che nell'aria ci sia qualcosa che condiziona il nostro pensiero: io ad es. oggi non ho voglia di fare niente, mentre invece devo studiare e scrivere la tesi. Oggi in seminario sono stati fatti dei lavori e siamo rimasti senza luce per qualche ora, così ho pensato di scrivere qualche pensiero che ho avuto stamattina.
Diamo molte cose per "scontate" e disponibili "di default": così quando manca la luce, tutto ciò che si collega ad una presa elettrica non può essere usato. Così nel bel mezzo dei miei viaggi mentali, pensavo al Vangelo di oggi e alla parabola del seminatore. Mi viene da fare questo paragone: se manca la luce elettrica e tutte le cose che vanno a corrente non funzionano, così allo stesso modo se manca la Luce (quella con la "L" maiuscola, cioè la Luce di Cristo) anche tutte le altre cose spirituali non funzionano. Questo per me è un promemoria importante, perchè davvero tutte le nostre attività se lette senza la presenza del Signore diventano spogliate del loro significato più intenso. E in questo caso anche il meteo – seppur non aiuta l'umore – diventa l'occasione per una riflessione che vada un po' oltre le apparenze e, magari, servire da terreno fertile per qualcosa che il Signore ci vuole dire OGGI
17 gen
Pranzo a casa, un po' di sonnolenza, avrei voluto scrivere un po' la tesi ma mi cade sempre l'occhio e il massimo che posso fare è aprire iTunes e ascoltarmi un po' di musica di Malika Ayane. Mi piacciono molto le sonorità e la voce così suadente di Malika. Mentre fuori il tempo è grigio e io sistemo la valigia prima di tornare alla "base", mi fermo un po' a pensare sulle note di "soul waver"